Presidio Milano, giovedì 27 gennaio: dibattito con Renato Besana

Di • gen 22nd, 2011 • Categoria: Attività, iniziative, Pensiero, Primo piano

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A Presidio Milano in PIAZZA ASPROMONTE 31 (e NON 1 come indicato in locandina !!) alle 21.15, orario svizzero, parleremo con Renato Besana di paure ed inibizioni che hanno paralizzato la “destra” di governo, giunta a rinnegare anche le proprie origini.

Qui di seguito l’articolo di Renato Besana sulla giornata del 18 dicembre 2010

IL BUON SENSO A DESTRA. E DALL’ALTRA PARTE I SOLITI PROVOCATORI.

di Renato Besana – Libero del 19 dicembre 2010

Il buon senso abita a destra: se ieri Milano ha evitato un pomeriggio di guerriglia urbana, stile Roma per intenderci, lo si deve ai nervi saldi di Forza Nuova, che ha rinunciato all’inaugurazione simbolica d’una nuova sede in corso Buenos Aires, prima accordata e poi negata dal Comune. La sinistra assortita invece ha egualmente tenuto la propria manifestazione di protesta, indetta contro il nulla, dal momento che era venuto meno il presupposto, o meglio il pretesto, per scendere in piazza, benché senza autorizzazione alcuna.
Questa volta, insieme alla teppaglia di centri sociali e affini, c’erano anche il Pd e la Cgil: gran brutto segnale, che ci riporta indietro di quarant’anni, quando la saldatura tra Pci, sindacato e movimentismo creò le condizioni favorevoli a una lunga stagione di violenza endemica, sfociata nel terrorismo. La scintilla è la stessa d’allora, un antifascismo militante che oggi soprattutto non ha più ragion d’essere (e che, alla fine, s’è di nuovo coagulato quale strumento di pressione sul governo di centrodestra, nazionale e cittadino, come testimoniano le scritte contro De Corato, fresche di giornata).
I ragazzi di Roberto Fiore si sono invece mostrati maturi e responsabili: pur di scongiurare il peggio hanno preferito mettere da parte le proprie ragioni, com’era già accaduto in altre occasioni. Le istituzioni, a questo punto, avrebbero il dovere di garantire la loro agibilità politica, anziché ostentare un accanimento che rasenta il grottesco, come nel caso del contratto d’affitto revocato da Palazzo Marino con argomenti ipocriti.
Milano non si smentisce mai: i centri sociali occupano dove e quando vogliono, in un droga party al Leonka c’è scappato il morto, alla Statale i gruppi antagonisti si sono addirittura presi un’aula, trasformandola in base operativa per le spedizioni punitive, in zona Navigli hanno stretto un patto con la delinquenza comune, violano ogni norma e provocano danni per milioni (basti pensare alla scia d’infami graffiti che lasciano dentro di sé dopo ogni corteo). Però la spuntano sempre: sembra che Comune, Questura e Prefettura facciano a gara per accontentarli. Forza Nuova agisce invece nel pieno rispetto della legalità, ma viene di continuo presa a calci e non può mettere il naso fuori dal suo stambugio in piazza Aspromonte. Un fulgido esempio di democrazia liberale, non c’è che dire.
*Renato Besana vive a Milano. Opinionista di “Libero”, ha scritto, tra l’altro, sul “Giornale” e sul “Tempo”. Ha diretto una casa editrice; alla Rai si occupa dal 1994 di programmi culturali.
Ha pubblicato tre romanzi: Frontiera di nebbia (Camunia, Milano 1993, Premio Hemingway) e, con Marcello Staglieno, Lili Marleen (Rizzoli, Milano 1981, Premio Campione d’Italia) e Il Crociato (Rizzoli, Milano 1983, Premio Castiglioncello), tradotti in quattro lingue.
Vicepresidente per otto anni dei Pomeriggi Musicali di Milano, ha fatto parte del consiglio d’amministrazione della Triennale. Ha curato la mostra “Metafisica costruita – Le città di fondazione degli anni Trenta dall’Italia all’Oltremare”, che si è svolta a Roma nel 2002 su iniziativa del Touring Club Italiano e dalla Regione Lazio. Nel 2004 ha ricevuto il Premio Medesimo, quale riconoscimento del suo costante impegno a favore della cultura non conformista.

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